Mon, 23 Jan 2006

tutto contro

quando la serata inizia con una sola macchinetta per i biglietti del treno in funzione, due imbecilli che provano ad usare la stessa e per scegliere bologna digitano 'b' e poi 'pagina successiva' fino ad arrivare a bologna, una persona normale deve capire e' meglio tornarsene a casa e aspettare che si calmino le acque.
Ma io no, non mollo, che sono stronzo e nelle cose mi impunto. Proseguiamo. Il mio obbiettivo della serata era: cambiare 50 euro e spenderne 20 in benzina. Tutto bene, vado prima in stazione e mi faccio dare il resto dalla macchinetta, se non fosse che i due imbecilli di cui sopra hanno la fantastica idea di pagare con 50 euro, ergo di prosciugare il resto dell'armadio giallo che mi guarda e ride. Va bene, metto 5 euro, acchiappo il resto e scappo.
La seconda tappa e' in pizzeria da un amico, due chiacchiere e penso prendo una birra e cambio i 50 euro, niente di piu' sbagliato: il padrone e' gia' uscito con l'incasso della serata. La birra la accetto lo stesso, a buon rendere.
Terza tappa: in citta' al solito bar, prendo una corona dal frigo, due punto venti euro. Prima di pagare aspetto e me la bevo al banco chiacchierando. Sfodero il portafoglio, arriva un ragazzo che chiede due caffe' e paga con 50 euro. Non mi scompongo. Mentre quello fa per uscire ne arriva un altro scusa me li cambi? sventolando 50 euro. Io bestemmio calmo e mosso a compassione butto la' i due 2.20 euro contati, saluto ed esco. Uscendo chiedo ad una ragazza se ha una sigaretta no non le ho (ne aveva in bocca una, difficile da credere) e rispondo seccato ma sorridente fantastico, buonanotte
Quarta tappa, il bar mazzini sempre aperto. Parcheggiando striscio un po' il copri-cerchione contro il marciapiede, danno da poco tanto la macchina e' tutta rotta. Entro. La ragazza bionda al banco mi guarda con aria stanca, e ci credo. Mi piazza davanti un caffe' svogliato: scusa hai un po' di latte freddo? (lo allungo nella speranza di diluire la caffeina) la povera ragazza si guarda in giro, tira fuori dal frigo il bottiglione del latte e me ne vomita una quantita' tale nella tazzina da riempirla. Io sorrido, tanto lo volevo allungare. Mi avvicino alla cassa e sfodero i famigerati cinquanta euro, glieli porgo, lei sospira, io butto li' eh, lo so!, mi da' il resto che nemmeno conto, ho visto due carte da 20, una da 5 e qualche spiccio.
Arrivo al distributore temendo qualcosa andasse storto, tutto ok. E mi stupisco.
Arrivo a casa, bloggo questa serata di merda, e mi illumino d'immenso.

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Sat, 21 Jan 2006

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ci sono due categorie di persone: quelle a cui la vita non riserva sorprese fin dall'inizio, scorre piatta, beata e senza sbalzi. Tant'e' che a un certo punto l'apatia quando va bene, il cinismo quando va male, li assale e diventano zombie tra zombie, le cose succedono, ma non a loro. A loro no, perche' non e' mai successo nulla, a loro.
Poi ci sono quelli che lottano contro le circostanze sfavorevoli (res adversae) e a cui la vita non ha riservato la piattezza di cui sopra, piuttosto tanti salti in basso e in alto, in numero non eguale. Costoro vanno avanti nonostante tutto e sono da ammirare rispetto ai primi in quanto molto piu' attaccati alla vita e agli accidenti a questa connessi. Da apprezzare e' anche l'istinto di conservazione di questi che non si lasciano sopraffare quando invece potrebbero lasciarsi andare e cedere al cinismo, all'autocommiserazione e alla religione cattolica.
Poi ci sono gli stronzi, gli infami, i superbi, gli strafottenti, e tutti quelli che ti auguri non incontrare mai.

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